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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per l'incentivazione delle attività economiche

 
 
Il sostegno alle imprese trentine
n. 6 - gennaio 2013 - web tv
 

Nuova imprenditorialità, anche femminile e giovanile (per domande presentate fino al 30 giugno 2016)

 

AIUTI ALLA NUOVA IMPRENDITORIALITA' E ALLE NUOVE IMPRESE FEMMINILI E GIOVANILI

Applicabili alle domande presentate dall'1 ottobre 2015 al 28 febbraio 2016, ai sensi della deliberazione della Giunta provinciale n. 1644 di data 28 settembre 2015, e dall'1 marzo 2016 al 30 giugno 2016, ai sensi della deliberazione della Giunta provinciale n. 216 di data 26 febbraio 2016


A CHI SI RIVOLGONO I BENEFICI

 

Possono beneficiare degli aiuti le piccole imprese costituite o, nel caso di imprese di donne e giovani, rilevate da non più di 24 mesi al momento della presentazione della domanda. Le piccole imprese devono essere promosse da:

  • neoimprenditori

  • donne e giovani

Le imprese di donne e giovani devono possedere i seguenti requisiti:

  • maggioranza femminile nella proprietà (almeno il 51% del capitale sociale) e nell'amministrazione dell'impresa

  • maggioranza giovanile nella proprietà (almeno 51% del capitale sociale) e nell'amministrazione dell'impresa. Per giovani si intendono persone fisiche di età non superiore a trentacinque anni al momento della costituzione o del rilevamento delle imprese.

Per rilevamento dell'impresa giovanile o femminile si intende l'acquisizione della maggioranza della proprietà e dell'amministrazione dell'impresa. Entrambe queste condizioni devono avvenire entro i 24 mesi precedenti la data della domanda; il rilevamento dell'impresa decorre dalla data di acquisizione dell'ultimo requisito.

Dagli aiuti sono escluse:

a) nuove imprese che non sono in posizione di autonomia, come definita dalla normativa comunitaria sulla dimensione dell’impresa;

b) nuove imprese che avviano l'attività tramite contratto di affitto d'azienda sottoscritto tra persone fisiche legate da rapporti di parentela e di coniugio, come specificati al punto 2, comma 2, dei criteri relativi agli aiuti per il passaggio generazionale di cui all'allegato b) della deliberazione n. 382 di data 2 marzo 2012 e s.m.;

c) nuove imprese di cui risultino titolari o soci con una partecipazione complessiva superiore al 20%, soggetti che risultavano nei due anni precedenti la costituzione o il rilevamento della nuova impresa già essere titolari o soci con una partecipazione superiore al 20% di altra impresa attiva;

d) Centro di Assistenza Tecnica (C.A.T.) di cui all'articolo 24 terdecies della L.P. n. 6/1999 e società di professionisti, composte da soggetti iscritti agli albi professionali e partecipate dagli ordini professionali.


PER CHE COSA SI POSSONO CHIEDERE I CONTRIBUTI


Sono spese ammissibili quelle sostenute nei sei mesi precedenti la data della domanda e nei primi cinque anni dalla costituzione o dal rilevamento dell'impresa.

Le spese ammissibili a contributo sono relative alle seguenti iniziative:

a) costi di avvio;

b) spese per l’acquisizione di servizi, limitatamente alle imprese a partecipazione giovanile o femminile.

Tra i costi di avviodi cui alla lettera a) sono compresi:

a) spese legali, amministrative e di consulenza direttamente connesse alla costituzione o al rilevamento dell’impresa;

b) spese di affitto locali con contratto regolarmente registrato; ai contratti di affitto di cui alla presente lettera si applica quanto previsto dal punto 7 delle «norme di carattere generale» in tema di disposizioni antispeculative.;

c) spese di energia, acqua, riscaldamento, rifiuti, connessione internet;

d) spese condominiali, con riferimento alle voci di spesa di cui alla lettera c), nei limiti di importo risultanti dal riparto preventivo approvato;

e) spese di acquisto e di affitto di beni mobili nuovi o usati, funzionali all'attività: arredi, macchinari, attrezzature e impianti produttivi, hardware, software, esclusi veicoli;

f) canoni di leasing per beni mobili di cui alla lettera e);

g) interessi e spese di gestione di finanziamenti bancari;

h) spese di gestione del conto corrente dedicato;

i) imposte e tasse a carico dell'impresa, esclusa l'imposta sul valore aggiunto (I.V.A);

j) costo delle prestazioni del tutor, per un importo fino ad euro 1.500 per ciascuna domanda di contributo, individuato dal CAT o dall'HUB o dalla società di professionisti.


Le spese per l'acquisizione di servizi di cui alla lettera b) sono relative all’acquisizione esterna delle seguenti consulenze:

a) di prima assistenza, finalizzati alla valutazione complessiva dell’azienda;

b) di pianificazione strategica, di progettazione di piani di marketing operativo e strategico, di progettazione di campagne pubblicitarie e di materiale promozionale, esclusi i costi di produzione o di acquisto di spazi pubblicitari;

c) di progettazione della gestione economica e finanziaria dell'azienda;

d) di formazione imprenditoriale;

e) di tutoraggio nella fase di avvio della nuova attività.


COME PRESENTARE DOMANDA

 

Le domande per ottenere la concessione degli aiuti previsti dai presenti criteri sono presentate aTrentino Sviluppo S.p.a.tramite posta elettronica certificata (PEC). L'indirizzo di posta è presente nel modulo della domanda. È consentita la presentazione di un’unica domandaa valere sui presenti criteri per ciascuna impresa. Non sono conteggiate le domande alle quali il soggetto richiedente abbia rinunciato o in relazione alle quali siano stati assunti provvedimenti di diniego o di revoca totale del contributo.

Nella domanda l'impresa individua il CAT o l'HUB o la società di professionistiche fornirà l'attività di tutoraggio per la gestione delconto corrente dedicatoa sostegno delle spese agevolabili.


QUANTO SI PUO’ OTTENERE

 

Il limite minimo di spesa ammissibile è di euro5.000. I limitimassimidi spesa ammissibilevariano da euro 40.000,00 ad euro 80.000,00, secondo le seguenti tipologie di impresa:

1) NUOVE PICCOLE IMPRESE

euro 40.000,00

2) NUOVE PICCOLE IMPRESE costituite da soggetti disoccupati da almeno 12 mesi

euro 80.000,00

3) NUOVE PICCOLE IMPRESE FEMMINILI/GIOVANILI euro 80.000,00

Il limite massimo di spesa ammissibile per la voce “affitto locali”è di euro 20.000,00.


Le misure di contributo sulle spese di avvio sono le seguenti:

1) NUOVE PICCOLE IMPRESE

Percentuale di intervento del 30%

2) NUOVE PICCOLE IMPRESE costituite da soggetti disoccupati da almeno 12 mesi

Percentuale di intervento del 40%

3)NUOVE PICCOLE IMPRESE costituite da soggetti disoccupati da almeno 12 mesi e che oltre i 24 mesi precedenti la costituzione o il rilevamento della nuova impresa non risultano essere titolari o soci di altra impresa, con partecipazione superiore al 20%

Percentuale di intervento del 50%

4)NUOVE PICCOLE IMPRESE FEMMINILI/GIOVANILI

Percentuale di intervento del 50%


COME SONO VALUTATE LE DOMANDE


L'istruttoria è disposta secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Trentino Sviluppo S.p.a. accerta la completezza e la regolarità delle dichiarazioni e della documentazione presentata, il rispetto delle disposizioni previste dalla legge provinciale e dai criteri e verifica l’ammissibilità delle spese.

I termini di procedimento per l’assunzione del provvedimento di concessionesono fissati in 60 giornidecorrenti dal giorno successivo al ricevimento della domanda. Trentino Sviluppo S.p.a. informa l'impresa richiedente in merito all'esito del procedimento e, in caso di accoglimento della domanda, nei successivi 30 giorni dalla concessione, provvede ad erogare all'impresa, su appositoconto corrente dedicato, la prima quota del contributo concesso, determinata secondo i fabbisogni di cassa, per anni solari, indicati in domanda.

Le successive quote di contributo vengono erogate sul conto corrente dedicato entro il mese di gennaio. Tutte le quote di contributo sono erogate al netto della ritenuta d'acconto.


UTILIZZO DELLE SOMME ACCREDITATE

 

Ai fini dell'utilizzo delle somme Trentino Sviluppo S.p.a. mette a disposizione dell'impresa beneficiaria il contributo concesso, accreditando l'importo al netto della ritenuta d'accontosu un conto corrente dedicato. Il conto corrente dedicato deve essere utilizzato esclusivamente per contribuire alle spese ammissibili a finanziamento.

Di norma a cadenza bimestrale l'impresa beneficiaria presenta la documentazione di spesa al fine di utilizzare le somme messe a disposizione da Trentino Sviluppo S.p.a. L'impresa provvede a versare sul conto corrente dedicato l'importo pari al 50% del valore imponibile della spesa, più IVA e ritenuta d'acconto, al fine di consentire il pagamento totale della documentazione di spesa. Le spese possono essere addebitate sul conto corrente dedicato, previo nulla osta formale da parte del tutor.

Qualora la documentazione di spesa relativa a costi ammessi a contribuzione risulti già regolarmente pagata alla data di presentazione della domanda di contributo, il contributo accreditato sul conto corrente dedicato può essere prelevato per l'importo corrispondente al contributo spettante sugli importi già pagati e accreditato sul conto corrente aziendale ordinario, previo nulla osta del tutor amministrativo.


Per ulteriori informazioni:

TRENTINO SVILUPPO S.P.A.

Via Fortunato Zeni

38068 ROVERETO (TN)

TEL. 0464/443111

sigg. Manfredi Larentis, Ezio Cristofolini, Stefano Merci

www.trentinosviluppo.it/


Modulistica

http://www.apiae.provincia.tn.it/normative_apiae/LP6_99/-mod_6_99/pagina408.html


Normativa
http://www.apiae.provincia.tn.it/normative_apiae/LP6_99/

 

 

 
 
 
 
 
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